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Sede Unipol “Porta Europa”, Bologna

intervento di nuova costruzione di centro direzionale, 2007-2012

 

R51 direzionale porta europa esterno portale

 

R51 direzionale porta europa planimetria complessiva

 

R51 direzionale porta europa portale

 

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R51 direzionale porta europa dettaglio facciata esterna

R51 direzionale porta europa dettaglio facciata corte

 

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R51 direzionale porta europa doppio volume hall

 

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R51 direzionale porta europa sala convegni

 

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R51 direzionale porta europa via stalingrado

 
 

Il P.R.G. del Comune di Bologna approvato nel 1989 poneva la sua attenzione a quelle parti del territorio urbano che, per vari motivi, erano rimaste inedificate, pur essendo ormai inserite nel tessuto della città costruita. La più importante, anche per la sua collocazione, era costituita da un insieme di aree poste fra i viali di circonvallazione e la Fiera.
Un intervento per la “…qualificazione e l’integrazione dell’ambiente urbano periferico …”, così come detta il PRG, richiede una efficace correlazione e continuità fra il disegno urbano e la progettazione architettonica.

Gli obiettivi del PRG:
– creazione di una continuità fra la Bolognina e San Donato-Fiera District attraverso “…interrelazioni formali e funzionali…”
– “sviluppo degli insediamenti lungo le linee di forza … caratterizzato da continuità funzionale e morfologica, ancorato alla rete dei percorsi pedonali…”
– riassetto dell’asse Stalingrado, “…concludendosi a nord con una nuova porta della città al confine dell’area Fiera…”

Un percorso fra i due quartieri è alla base del disegno urbano che è stato realizzato. Edificare un insediamento sovrapposto ad uno dei nodi di traffico maggiormente congestionati richiedeva interventi del tutto straordinari: totale separazione dell’insediamento dal traffico veicolare e una contemporanea continuità funzionale e morfologica in grado di realizzare un significativo collegamento fra spazi urbani da sempre estranei fra loro.
Ciò ha portato, per gran parte dell’insediamento, al sollevamento del piano di campagna al di sopra della grande viabilità ed il superamento a ponte là dove questa si incontrava con la viabilità di progetto. Sul nuovo percorso sono presenti abitazioni, attività commerciali, culturali-aggregative, di servizio e terziarie-uffici.
L’elemento centrale dell’insediamento, il complesso posto sulla via Stalingrado, non può essere considerato come edificio a se stante, traendo la sua ragione e le sue funzioni dalla conformazione dell’intero intervento urbanistico. L’area è destinata prevalentemente alla sede del gruppo Unipol, il resto della superficie accoglie anche altre tre funzioni, dotate di caratteri architettonici e costruttivi propri che le distinguono, che dovranno avere un peso significativo sul funzionamento del complesso. Una sala convegni – auditorium, due ristoranti con differenti caratteristiche, attività commerciali ed espositive.
La nuova porta della città, come detta il PRG, determina la forma dell’intero complesso. Nella vasta piazza, posta al di sopra della via Stalingrado, si possono riconoscere sia il punto centrale dell’ampio percorso pedonale che i caratteri delle porte storiche della città. L’edificio per uffici è realizzato su una maglia modulare di 120 centimetri con struttura in acciaio. L’edificio può ospitare fino a novecento addetti con una completa integrazione degli spazi, ma dispone anche di tre atri di accesso che permettono un’ampia gamma di differenti organizzazioni delle funzioni.
Onde permettere la massima flessibilità alle superfici destinate ad uffici, tutti gli spazi impianti ed i locali di servizio sono stati collocati in specifici nuclei riconoscibili nelle torri poste nei punti di confluenza o conclusione dei corpi lineari. Le torri alloggiano nella parte superiore le centrali tecnologiche e sul coperto le parti di queste che richiedono condizioni specifiche di ventilazione.
Dalla quota stradale, sui quattro lati del complesso, rampe di accesso e due ascensori permettono di raggiungere la quota del percorso pedonale che, nella piazza e nella corte dotate di un arredo di verde pensile, serve i vari accessi e le attrezzature commerciali e di ristorazione.
Il complesso edilizio posto al centro della Zona Integrata di Settore R5.1 completa la funzione di congiunzione dei due quartieri attribuita dal PRG all’intervento urbanistico. La pluralità delle funzioni direzionali presenti e la loro caratterizzazione architettonica dovranno contribuire a rivitalizzare un’area rimasta per molti anni abbandonata all’interno di spazi urbanizzati.

Arch. Ettore Masi

 

Dal 2007 Bianca Vicini e Federico Zamboni hanno collaborato con l’architetto Masi, occupandosi in modo particolare degli aspetti esecutivi della progettazione architettonica dell’intero complesso e delle innumerevoli varianti che, a causa delle mutate esigenze della Committenza, hanno interessato principalmente il secondo blocco di uffici, che si sviluppa attorno alla corte verde, e la sala convegni da 500 posti, all’incrocio delle vie Stalingrado e Aldo Moro.

 
 

Committente: MIDI srl, gruppo Unipolsai

Progetto architettonico: arch. Ettore Masi con arch. Andrea Vanzini, ing. Andrea Guidotti, ing. Bianca Irene Vicini, ing. Federico Zamboni

Direzione artistica: arch. Ettore Masi

Direzione lavori: ing. Leonardo Gagliardi

Strutture: PlannING s.r.l.

Progetto impianti: ing. Gualtiero Stabellini, per.ind. Sandro Formignani

Acustica ambientale: ing. Franca Conti

Collaudo: ing. Massimo Majowiecki

Ubicazione: Bologna

Anno: 2004-2012

Superficie utile: 15.900 mq

 

Ultima immagine per gentile concessione di CUBO, Museo d’impresa Gruppo Unipol ©riproduzione riservata

 
 

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