GEN

Edificio privato, Bologna

ristrutturazione con ampliamento volumetrico di edificio degli anni ’70, 2018-2020

 

GEN ristrutturazione portico ingresso


GEN ristrutturazione planimetria generale

GEN ristrutturazione fronte principale 2


GEN ristrutturazione interni soggiorno 2

 

GEN ristrutturazione sottotetto scala cor-ten

GEN ristrutturazione interni cucina

 

GEN ristrutturazione terrazzo

 

 

La costruzione, realizzata nei primi anni ’70 del secolo scorso, appartiene ad un’espansione residenziale a sud del tratto fuori mura di via Saragozza, area collinare soggetta al vincolo paesaggistico di cui all’art. 136 del D.Lgs 42/2004 (ex 1497/39).
L’architettura predominante del contesto è quella pseudo-razionalista dei nostri anni ’60, senza particolari accenti di valore intrinseco o pregio testimoniale. In alcuni casi rimaneggiata in tempi recenti senza trasformazioni che abbiano dato risalto ai caratteri originari.
Priva di specifico interesse, l’urbanizzazione del luogo non sembra avere dato particolare rilevanza neppure al fortunato contesto naturale e paesaggistico in cui si è sviluppata, rimanendovi indifferente nel rapporto con gli affacci e nella proporzione tra spazi pieni e vuoti.
Non sfuggiva molto tale logica l’edificio oggetto di intervento: una costruzione in muratura portante sul perimetro e telaio di spina centrale in cemento armato, compatta e chiusa. Soli si contrapponevano alla solida immagine della costruzione i pronunciati aggetti dei balconi sui fronti nord e ovest ed alcune aperture di grandi dimensioni disposte in modo non regolare.
Precise esigenze della committenza, maggiormente orientate agli aspetti di rifunzionalizzazione della distribuzione interna e di efficientamento energetico delle due unità che compongono la palazzina, hanno guidato le scelte della ristrutturazione edilizia dell’immobile.
Tuttavia, intervenendo sull’intero fabbricato, è stato possibile raggiungere i livelli migliorativi previsti dal RUE vigente al momento della ristrutturazione che hanno permesso un ampliamento pari al 10% del volume esistente, ottenendo così il recupero dell’ultimo piano (sottotetto) all’uso abitativo.
Congiuntamente ad interventi principali, quali ad esempio l’installazione di un ascensore esterno al corpo di fabbrica nell’ottica del superamento delle barriere architettoniche, l’efficientamento energetico dell’intero fabbricato attraverso il rifacimento delle dotazioni impiantistiche, la realizzazione di cappotto di facciata e la coibentazione del coperto, è stato possibile realizzare un insieme di opere finalizzate alla riduzione di alcune delle carenze strutturali rilevate allo stato di fatto, ottenendo il miglioramento sismico dell’edificio.
In tale contesto, il completo rifacimento del coperto e dell’ultimo solaio calpestabile, hanno permesso la realizzazione di un ampio terrazzo in falda e la conseguente “apertura” verso l’esterno degli spazi abitati, consentendo al paesaggio di non rimanere mera cornice del costruito.

 
 

Committente: privato

Progetto architettonico, strutture e direzione lavori: ing. Dejvid Kovachki, ing. Bianca Irene Vicini, ing. Federico Zamboni

Progetto impianti: ing. Luca Landi, per. ind. Roberto Laffi

Acustica ambientale: ing. Franca Conti

Coordinamento sicurezza: ing. Dejvid Kovachki

Collaudo: ing. Giuseppe Cavaliere

Ubicazione: Bologna

Anno: 2018-2020

Superficie utile: 250 mq

Superficie accessoria: 120 mq

 
 

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